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L'Antichissima e Nobilissima Città di Piacenza

Testi prof.sa Valeria Poli e dott. Marco Stucchi

E’ stato presentato, il 22 aprile al PalabancaEventi, il progetto multimediale che vede Banca di Piacenza e Fondazione di Piacenza e Vigevano in prima linea nella promozione della conoscenza del patrimonio storico e artistico cittadino

La città farnesiana di Paolo Bolzoni, 1571

La prof. Valeria Poli ha ricordato lo stretto legame della Banca di Piacenza con la valorizzazione della famiglia Bolzoni, Ponzonis nella grafia latina, tecnici e cartografi a partire da Alessandro, al quale la banca ha dedicato un incontro di studi nel 2006 coordinato proprio da Valeria Poli, passando poi all’edizione della descrizione della diocesi curata da Stefano Pronti.
In occasione degli studi compiuti per le celebrazioni dei 500 anni della basilica di S. Maria di Campagna, la Banca di Piacenza ha commissionato una indagine sistematica della documentazione iconografica di Paolo Bolzoni. Di particolare interesse sono risultate, grazie alla digitalizzazione di Marco Stucchi, due fonti iconografiche realizzate da Paolo Bolzoni. Le due opere, sconosciute al grande pubblico, sono state realizzate nel 1570: la mappa prospettico planimetrica verrà incisa nel 1571; mentre la prospettiva sarà affrescata nel Palazzo di Caprarola (Viterbo) nel 1573.
L’incontro nella sala Panini ha visto in dialogo le differenti professionalità di Valeria Poli e Marco Stucchi che, grazie alla disponibilità di Franco Spaggiari che ha messo a disposizione l’incisione conservata presso il castello di San Pietro in Cerro, hanno ricostruito le tappe di indagine condotte sulla mappa alla base del progetto multimediale.

Mappa Bolzoni

La mappa è stata analizzata a partire dalla identificazione delle 118 “cose notevoli” inserite nella legenda a fianco per passare poi alla identificazione di alcuni edifici di particolare interesse oggi (palazzo Galli, palazzo Mandelli, palazzo Rota Pisaroni, palazzo Scotti da Vigoleno) identificandone lo stato precedente agli interventi che ci hanno consegnato l’immagine attuale.  Per semplicità di consultazione per il grande pubblico sono stati identificati differenti livelli di indagine, caratterizzati da una breve premessa, che permettono di consultare agevolmente le schede storiche di ogni edificio. Si tratta del sistema fortificato che, grazie a precedenti studi, permette di datare ogni tratto delle fortificazioni indicandone anche lo stato di conservazione attuale. Passando poi alle strade e ai palazzi, la mappa testimonia l’organizzazione degli isolati, non ancora saturati dalla edificazione recente, ma attraversati da percorsi viari e organizzati in spazi a orti e giardini che caratterizzano anche la zona interna delle mura. Bolzoni rileva anche i canali principali della rete idrica che percorre a cielo aperto la città fino al XIX secolo: la Fodesta a nord e la Beverora a sud attraversata dai ponti.  Di grande interesse anche il livello dell’architettura religiosa che permette di documentare il ricco patrimonio scomparso o ampiamente modificato. 


Mappa Bolzoni

La Cattedrale

Mappa Bolzoni

Palazzo della Comunità (Palazzo Gotico)

Mappa Bolzoni

Palazzo di Madama (Palazzo Farnese)

Mappa Bolzoni

Convento di Santa Maria di Campagna

Mappa Bolzoni

Chiesa del Castello e convento dei Frati

Mappa Bolzoni

Colonne

All’esterno delle mura riporta anche le colonne della tagliata, lo spazio inedificato di rispetto delle fortificazioni, e i due insediamenti di S. Antonio e S. Lazzaro che entreranno a far parte dell’attuale territorio comunale solo nel 1923.


Il Progetto Digitale

In un era più digitale, per favorire la fruizione della mappa ad pubblico sempre di più connesso a qualsiasi dispositivo fisso o mobile, Marco Stucchi ha realizzato il progetto multimediale che consente di osservare la mappa, in altissima definizione, in base al livelli di indagine selezionato. Le icone di diverso colore consentono al visitatore di identificare graficamente il punto di interesse e selezionando il medesimo appare una specifica scheda di dettaglio. Di particolare interesse, nel livello dedicato all’architettura religiosa, è la possibilità - grazie alla piattaforma informatica realizzata appositamente per questo progetto - di selezionare gli edifici ancora oggi esistenti oppure quelli scomparsi, con un semplice click o tocco sullo schermo.
Ancora una volta una proficua collaborazione tra Valeria Poli e Marco Stucchi ha consentito di coniugare conoscenze e alte professionalità tra loro apparentemente distanti, ma che convergono in modo brillante nel valorizzare il patrimonio artistico della città di Piacenza.
La conoscenza della nobilissima città del 1571 diviene, quindi, una occasione per riflettere sui tempi e modi della trasformazione della città contemporanea offerta non solo agli studiosi, ma anche al grande pubblico attraverso la pubblicazione online nei portali della Banca di Piacenza, della Fondazione di Piacenza e Vigevano, di Marco Stucchi e del Castello di San Pietro in Cerro.
L’incontro è stato chiuso con l’ascolto di un podcast rivolto alle nuove generazioni che racconta il progetto multimediale in 120 secondi.

Mappa Bolzoni